venerdì 29 aprile 2016

LA PROFONDITA' DI CAMPO

La profondità di campo è uno dei principi di base della fotografia. Quando si mette a fuoco un'immagine, sono un determinato piano (distanza) sarà realmente a fuoco. Qualsiasi cosa che sia davanti o dietro il piano sarà gradualmente fuori fuoco; le aree più vicine al piano di fuoco che mantengono una nitidezza accettabile costituiscono la profondità di campo.

Fattori che influenzano la profondità di campo
Ci sono tre fattori che influenzano la profondità di campo:

 Diaframma

La quantità di luce che raggiunge il sensore è determinata dal diaframma ed è indicata con un valore "f" (es. f2.8, f16, f32...).
Valori alti (es. f16, f32) corrispondono a diaframmi chiusi e quindi tempi di scatto più lunghi e maggiore profondità di campo.
Valori bassi (es. f2.8, f4) corrispondono a diaframmi aperti  e quindi tempi di scatto più brevi e minore profondità di campo.


Le immagini qui sopra mostrano chiaramente la differenza. Nella prima immagine (scattata a f16) tutto è a fuoco, nella seconda immagine (f5.6) lo sfondo è sfocato.
Chiudere il diaframma per ottenere una grande profondità di campo ha però due svantaggi: 1) la quantità di luce che raggiunge il sensore è diminuita, e quindi sono necessari tempi di scatto lunghi 2) la qualità d'immagine è peggiorata dalla diffrazione, un fenomeno che diventa evidente ai diaframmi più chiusi.

 Dimensioni del soggetto

Se si scatta una foto di un soggetto di grandi dimensioni si avrà proporzionalmente più profondità di campo. Per esempio, se si fotografa una montagna a f5.6 si avrà un'estesa profondità, ma se si fotografa una farfalla con quello stesso diaframma la profondità di campo sarà molto ridotta.

 Cerchio di confusione

L'immagine create da un obiettivo è composta da una miriade di punti. I punti sono "infinitamente" piccoli nel piano di fuoco, e diventano proporzionalmente più larghi via via che ci si allontana da questo piano, sovrapponendosi e sfocando l'immagine. Inoltre, essi hanno la stessa forma del diaframma e dimensioni proporzionali. Se comprendete questo concetto, capirete anche perché diaframmi più aperti (es. f2,8) hanno meno profondità di campo di diaframmi chiusi (es. f32): i punti creati da un obiettivo a f2.8 sono proporzionalmente più larghi di quelli creati a f32. Il piano di fuoco sarà nitido in ogni caso, ma la zona di nitidezza apparente (la profondità di campo) sarà molto più ristretta usando un diaframma aperto.

Profondità di campo e dimensioni del sensore

Le fotocamere compatte, che usano piccoli sensori, hanno una profondità molto estesa (molto più delle fotocamere 35mm). Perché?
Gli obiettivi progettati per queste fotocamere hanno lunghezze focali molto ridotte (in certi casi anche 2-3mm in posizione grandangolo); come già detto, le focali più corte hanno una profondità di campo più estesa. Per esempio, un 70mm su una fotocamera compatta può avere lo stesso angolo di ripresa di un 350mm su una fotocamera 35mm, ma mantiene la stessa profondità di un 70mm. Come si può immaginare, una foto scattata a 70mm ha molta più profondità di campo si una scattata con un 350mm.